Scusa di Antonio, dall’impiego alle Poste al volontariato in Africa: “Là c’è indigenza realmente di tutto”. L’abbraccio insieme Vescovo Di Roma Francesco

22.2.2021 Zařazen do: Nezařazené — webmaster @ 22.33

di Eleonora Scafaro

Noia, occhi profondi, dolci. Un sorriso incoraggiante e un bel copricapo blu. Antonio ha settant’anni, però non li dimostra. Al caffè ove lo incontriamo conosce tutti, saluta mediante delicatezza e abilità, approssimativamente quel “Buongiorno!” fosse un urlo alla cintura.

Antonio Carovillano è preciso simile, un interessato della vitalità. Ad qualsivoglia tariffa. Lavorava alle Poste, attualmente è con riposo, faceva precisamente il libero per mezzo di l’Avoi, l’Associazione volontari ospedalieri in l’infanzia, all’ospedale infantile di Alessandria quando ha celebre un fratello essenziale, autore Emilio, un curativo che stava in assentarsi per il Congo. Era il 1995, la giorno prima di una ostilità affinché ha convalida a proposito di cinque milioni di morti. C’era indigenza di affezione durante Africa, di qualunque qualità.

Erano passati abbandonato quindici giorni da qualora aveva conosciuto autore Emilio e Antonio porzione a causa di il Congo. “All’inizio mia moglie e, per riportare il sincero, addirittura io, evo un po’ spaventata verso la mia separazione. Eppure d’altronde la panico fa brandello di noi, è bene che ci come, ci tiene durante persona, affare vincerla. Chi dice in quanto non ha spavento è un idiota” dice Antonio nel momento in cui beve un bar.

“Quando sono giunto mediante Africa ho esperto ad aiutare papà Emilio e gli prossimo volontari, per edificare un nosocomio. Facevo di totale: dall’idraulico al ebanista, dal edile all’elettricista. Adesso, posteriormente vent’anni, faccio ed il ferrista in soggiorno operatoria! Durante Africa c’è bisogno di personale giacché sa comporre tante cose. Ho perennemente caro appoggiare gli gente. Dal momento che c’è status il sisma mediante Irpinia, verso dimostrazione, sono formazione in rendermi utile”.

Arrivato durante Africa, Antonio ha viaggio seicento chilometri sopra una Jeep attraverso possibilità conquistare il contorno con il Congo, luogo lo aspettava padre Emilio. “La anzi barbarie al vico, a duemila metri di altitudine, mi sono chiuso ad notare il volta. Età blu cobalto e le stelle sembravano enormi. Individuai quella ancora luminosa e le diedi il appellativo della mia prima figlio del fratello, Irene”.

Eppure l’Africa non è solo incanto. “Nella tenebre venne verso bastonare un umanità che chiedeva freneticamente agevolazione. Diceva che nel conveniente abitato alcuni guerriglieri avevano accaduto razzie e ammazzato alcune persone”.

Autore Emilio e Antonio andarono subito per accordare i primi soccorsi e lo scenario che trovarono era orripilante, doloroso, una smisurato, profondissima ferita al sentimento. “Trovammo vive – ricorda Antonio – solo una quindicina di persone, presi audacia e iniziai ad aiutare. In giro a me vedevo mani, braccia, teste e gambe mozzate di bambini. I guerriglieri si accanivano sopra di loro ragione sono il prossimo. Gli uomini, anzi, tutti decapitati e le testimone impalate”.

Il passato ricorrenza non fu esattamente facile per Antonio che improvvisamente reagì ciononostante, il celebrazione alle spalle si sentì peccato: “Avevo nausea e vomitavo con proseguimento. Quelle, sono cose che non si dimenticano”.

Antonio ha molte storie da narrare. Ha viaggiato tantissimo e mezzo elettivo ГЁ ceto con Burundi, per Honduras, mediante Madagascar e, al momento, mediante Sud Sudan, mediante un lebbrosario. Aiuta, ed mediante i suoi soldi o mediante quelli degli amici in quanto lo sostengono nelle missioni, i bambini affinchГ© non possono oltre a controllare a causa della danno di un familiare.

La paura, con questi luoghi, ti insegue continuamente, come mezzo dato che fossi la preda. Appunto sopra Sudan, Antonio e gli gente volontari dovettero correre dal abitato ed vuotare l’ospedale in sottrarsi uccisioni e morti durante gli incendi cosicché i guerriglieri appiccano. Avvisati da un aiutante del assegnato, genitore Emilio e Antonio scapparono mettendo mediante vivo approssimativamente sessanta malati e rifugiandosi nella groviglio.

“Eravamo assai poco arrivati nella massa laddove ci accorgemmo giacché mancava una donna perché aveva non di più partorito. Nonostante i guerriglieri fossero adesso vicini, presi la fuoristrada e andai verso prenderla. In quale momento arrivai lei epoca proprio fuori dall’ospedale, sola, per mezzo di il limitato sopra pala, che piangeva. La misi durante eccetto. Siamo rimasti nascosti verso pressappoco una settimana, dormendo verso terra e mangiando radici, insetti, topi e serpenti. Un padre polacco, ulteriormente, cosicché sapeva la nostra posizione ragione formato da un aiuto, avvisò i soldati perché ci scortarono al villaggio”.

Quando Antonio pezzo per l’Africa accatto, unitamente molte difficoltà, di osservare durante amicizia mediante i familiari quantomeno due volte per settimana. “Mia madre, piuttosto, in quanto abita a Roma da sola e ha novant’anni, ha appreso ad servirsi il computer e si iscritta verso Facebook così quando sono in Africa ci scriviamo con chat. E’ sempre preoccupata giacché io non mangi!”

Dal momento che racconta dell’Africa, Antonio è conveniente e gli brillano gli occhi.

Spiega di modo gli africani siano ospitali e allegri, addirittura se non hanno nonnulla, che i bambini, affinchГ© adorano le caramelle, e mezzo tanto aiuto frammezzo a le persone.

“Quando vado nei villaggi mi accordato sempre una quantità immenso di caramelle da assegnare. Una cambiamento rimasi con isolato una chicca, allora decisi di tenerla durante non fare torti. Il marmocchio oltre a abbondante del abitato insistette a causa di averla, dunque gliela diedi. Lui si sedette per terreno e perciò fecero addirittura gli estranei bambini, con cerchio. Scartò la dolciume e la leccò, ulteriormente la passò al conveniente presso in quanto fece nello stesso modo e perciò fecero di nuovo tutti gli estranei bambini. Le mie nipoti hanno sette paia di stivali, loro si sono divisi una caramella”.

Ciononostante l’Africa non è solo consolazione e esultanza, mezzo ha raccontato Antonio. L’Africa è scomparsa, opportunità degli stati ancora ricchi e patimento.

“I volti dei bambini non li dimentico in nessun caso. Dopo una anniversario a conservare vite, la ignoranza piango, non si puГІ fermarsi indifferenti di fronte al dispiacere di queste persone cosicchГ© vengono sfruttate anche da associazioni che Save te Children e Unicef. Io sono lГ¬, vedo colui perchГ© fanno. Emergency, unitamente Gino Strada, ГЁ l’unica compagnia esperto, dall’altra parte la nostra onlus ‘Le casette verso l’Equatoria‘” dice sorridendo.

Antonio ha tanta voglia di esporre la sua fatto e, soprattutto, quella della sua Africa, dei suoi bambini e dei volontari. Ha provato con l’aggiunta di volte a trascinare la Diocesi alessandrina, ciononostante non ГЁ per niente situazione neppure ricevuto, neanche udito. “Allora ho messaggio una scritto per pontefice Francesco!”. E, Antonio, verso santo padre Francesco ha annotazione certamente. Verso settembre ГЁ andato per Roma fine radunato attraverso una ricevimento privata insieme a una decina di persone. Nella chiesa Santa Marta, dopo la eucaristia, ГЁ status ricevuto dal vescovo di Roma.

“Quando mi sono trovato parte anteriore verso Francesco, lui mi ha adagio ‘tu sei Antonio’. risposi di approvazione e mi scusai durante il mio abbigliamento. Non sapevo mezzo vestirmi e, in quel momento, mi misi un coppia di jeans, una incamiciatura bianca e i sandali. Io porto sempre i sandali! Non avevo apparenza di appena ci si vestisse verso capitare ricevuti dal Papa”.

Papa Bergoglio lo ha abbracciato, gli ha letizia e ha risposto: “Tu sei tu, e vai adeguatamente così”. Tanto, Antonio va appunto abilmente almeno.

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